Altopiano di Asiago
L'Altopiano di Asiago, noto anche come Altopiano dei Sette Comuni, è un vasto tavolato prealpino che si estende tra le montagne de...
Aggiornato il 11 luglio 2026 · Fonti: Conoscenza editoriale interna del redattore (nessuna fonte esterna consultata)
Altopiano di Asiago
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Altopiano di Asiago, la sua storia
L'Altopiano dei Sette Comuni
L'Altopiano di Asiago prende il nome dai sette comuni storici che un tempo formavano la Spettabile Reggenza dei Sette Comuni, un'antica entità autonoma con propri statuti risalente al Medioevo: Asiago, Gallio, Roana, Rotzo, Foza, Enego e Lusiana Conco. Il territorio si sviluppa su un vasto tavolato calcareo sospeso a oltre 1000 metri di quota, circondato da rilievi che superano i 2000 metri, come il Monte Ortigara e Cima Portule. Il paesaggio è quello tipico del carsismo d'alta quota, con doline, grotte, foreste di abete rosso e faggio e ampie distese di pascolo. Asiago, il centro principale, è meta turistica tutto l'anno, punto di partenza ideale per esplorare gli altri borghi, ciascuno con una propria identità storica e paesaggistica, dalle valli boscose di Rotzo e Foza ai panorami di Enego affacciati sulla Valsugana.
Il formaggio Asiago DOP
Il formaggio Asiago DOP è probabilmente il prodotto più celebre dell'Altopiano, con una storia che risale a oltre mille anni fa, quando la produzione casearia nasceva dalla pastorizia degli ovini per poi evolversi verso l'allevamento bovino. Oggi si distinguono due tipologie principali: l'Asiago Pressato, fresco e dal sapore delicato, e l'Asiago d'Allevo, stagionato, dal gusto più deciso e intenso man mano che invecchia, disponibile nelle versioni mezzano, vecchio e stravecchio. La produzione avviene ancora in caseifici e malghe dell'Altopiano, dove il latte delle vacche al pascolo estivo dà vita a forme dal caratteristico profumo di erba e fiori di montagna. Visitare un caseificio, assistere alla lavorazione del latte e degustare le diverse stagionature è una delle esperienze più autentiche da vivere sull'Altopiano, spesso abbinata alla visita di una malga in quota.
L'Osservatorio Astrofisico di Asiago
Asiago ospita uno dei più importanti osservatori astronomici d'Italia e d'Europa, gestito dall'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF). Il complesso comprende l'Osservatorio Astrofisico di Asiago, in città, e il Centro Astrofisico Copernico sul vicino Monte Ekar, che ospita il telescopio Galileo, tra i più grandi telescopi ottici in Italia. Il cielo terso e poco inquinato dell'Altopiano, unito all'altitudine, ha reso questo luogo un polo di ricerca astronomica fin dagli anni Quaranta del Novecento. Oggi l'Osservatorio è aperto al pubblico con visite guidate, serate osservative e attività didattiche per famiglie e scuole, un'occasione imperdibile per scoprire da vicino la ricerca scientifica sulle stelle e ammirare il cielo notturno dell'Altopiano, spesso più limpido rispetto alla pianura.
La cultura cimbra
L'Altopiano di Asiago è una delle più significative isole linguistiche germaniche d'Italia: fin dal Medioevo qui si insediarono comunità di origine tedesca che svilupparono il cimbro, un idioma antico imparentato con il bavarese. Sebbene oggi parlato solo da poche persone anziane, soprattutto a Roana e nelle sue frazioni come Val, Mezzaselva e Camporovere, il cimbro sopravvive nei toponimi, nei cognomi, nell'architettura tradizionale delle contrade e in un patrimonio di canti, leggende e proverbi. Il Museo dei Cimbri di Roana e la contrada di Val raccontano questa cultura unica attraverso oggetti, documenti e testimonianze. Ogni estate si tengono manifestazioni ed eventi dedicati alla tradizione cimbra, un'occasione per conoscere una comunità che per secoli ha mantenuto viva la propria lingua e le proprie usanze nonostante l'isolamento montano e i grandi rivolgimenti della storia.
La Grande Guerra e il Sacrario Militare
L'Altopiano di Asiago fu uno dei teatri più cruenti della Prima Guerra Mondiale. Nel maggio 1916 l'esercito austro-ungarico lanciò la Strafexpedition, la cosiddetta 'Spedizione Punitiva', sfondando le linee italiane e arrivando a minacciare la pianura vicentina, prima di essere respinto sull'Altopiano stesso, dove il fronte si stabilizzò per oltre due anni di sanguinosi combattimenti, culminati nella battaglia del Monte Ortigara del giugno 1917. Ancora oggi il territorio conserva un'imponente rete di trincee, gallerie, forti e cimiteri di guerra. Il luogo simbolo della memoria è il Sacrario Militare di Asiago, sul colle Leiten, che raccoglie le spoglie di oltre 54.000 caduti italiani e austro-ungarici; da qui lo sguardo abbraccia l'intero Altopiano. Percorrere i sentieri della Grande Guerra, tra trincee restaurate e piccoli musei diffusi, è un modo profondo per comprendere la storia del Novecento europeo.
Sci di fondo e sci alpino
L'Altopiano di Asiago è tra le mete invernali più rinomate d'Italia per lo sci di fondo, grazie a una rete di oltre 500 chilometri di piste tracciate tra boschi e altipiani innevati, adatte a ogni livello, dal principiante all'agonista. Ogni anno ospita gare di rilievo internazionale ed è stato più volte sede di tappe di Coppa del Mondo. Accanto al fondo, gli appassionati di sci alpino trovano impianti e piste sui rilievi che circondano la conca, come le Melette di Gallio-Foza, il Kaberlaba e il Verena, ideali per famiglie e sciatori di livello medio. D'inverno l'Altopiano si trasforma anche in un paradiso per lo sci alpinismo, le ciaspolate e le passeggiate sulla neve tra malghe e boschi silenziosi, offrendo un'atmosfera alpina autentica a pochi passi dalla pianura veneta.
Malghe e miele dell'Altopiano
Le malghe sono il cuore pulsante dell'economia rurale dell'Altopiano: strutture d'alta quota dove, da giugno a settembre, il bestiame pascola libero e si produce ancora formaggio, burro e ricotta secondo metodi tradizionali. Molte malghe sono oggi anche punti di ristoro, dove gustare piatti semplici e genuini a base di prodotti locali, spesso raggiungibili solo a piedi o in mountain bike lungo sentieri panoramici. Accanto alla zootecnia, l'Altopiano è terra di apicoltura di qualità: il miele di montagna, prodotto dalle fioriture di tarassaco, rododendro, castagno e dai boschi di conifere, è apprezzato per la sua varietà di aromi legati alla ricchezza floristica d'alta quota. Visitare una malga o un'azienda apistica locale, magari partecipando a una degustazione guidata, permette di scoprire da vicino i sapori e i ritmi di un'economia di montagna ancora fortemente legata alle stagioni.
Escursioni e natura
Il territorio dell'Altopiano offre una rete escursionistica capillare adatta a ogni tipo di camminatore: sentieri tematici dedicati alla Grande Guerra, percorsi naturalistici tra doline e boschi secolari, salite verso le cime più alte come il Monte Ortigara e Cima Portule, e itinerari più semplici adatti alle famiglie, come le passeggiate intorno al Lago di Ghertele o al Bosco delle Fate di Asiago. La mountain bike trova qui un terreno ideale, con percorsi che attraversano pascoli, malghe e foreste, mentre gli amanti della natura possono osservare una fauna alpina che comprende caprioli, cervi, marmotte e numerose specie di rapaci. La varietà di ambienti, dai prati d'altura alle foreste di abete rosso, rende l'Altopiano una destinazione privilegiata per il birdwatching e per chi cerca un contatto autentico con la montagna in ogni stagione.
I sapori dell'Altopiano
La cucina dell'Altopiano di Asiago affonda le radici nella tradizione contadina e pastorale di montagna: oltre al celebre formaggio Asiago DOP, la tavola locale propone piatti come i canederli, gli gnocchi di malga, la polenta accompagnata da funghi porcini o formaggi stagionati, e la selvaggina cucinata secondo ricette tramandate da generazioni. Tra i prodotti tipici spiccano la patata di montagna, i piccoli frutti come mirtilli e lamponi raccolti nei boschi, e naturalmente il miele. Non mancano i dolci della tradizione, spesso a base di frutti di bosco o di grano saraceno. Molti ristoranti e agriturismi dell'Altopiano lavorano a filiera corta, valorizzando i prodotti delle malghe e degli allevatori locali, in un connubio tra tradizione contadina e cucina di qualità che rende ogni pasto un'occasione per conoscere davvero il territorio.
Quando andare
L'Altopiano di Asiago è una meta che si presta a essere visitata in ogni stagione. L'inverno, da dicembre a marzo, è ideale per lo sci di fondo, lo sci alpino e le ciaspolate, con l'Altopiano che si trasforma in un candido paesaggio alpino. La primavera porta la fioritura dei pascoli e il risveglio della natura, un momento perfetto per le prime escursioni con clima ancora fresco. L'estate, da giugno a settembre, è la stagione delle malghe in attività, delle passeggiate tra i boschi e delle temperature miti, un'ottima alternativa al caldo della pianura, oltre al periodo migliore per assistere a eventi e sagre locali. L'autunno regala i colori caldi dei boschi di faggio e larice, l'aria tersa ideale per le osservazioni astronomiche e la stagione dei funghi, rendendo l'Altopiano suggestivo anche fuori dai mesi di alta stagione.
Esperienze da non perdere
- Visitare un caseificio dell'Altopiano e degustare le diverse stagionature del formaggio Asiago DOP
- Partecipare a una serata osservativa all'Osservatorio Astrofisico di Asiago o al Centro Astrofisico Copernico di Cima Ekar
- Percorrere i sentieri della Grande Guerra e visitare il Sacrario Militare di Asiago sul colle Leiten
- Scoprire la cultura e la lingua cimbra al Museo dei Cimbri di Roana
- Sciare sulle piste da fondo dell'Altopiano o affrontare una ciaspolata tra le malghe innevate
- Pranzare in una malga in quota assaggiando formaggio, burro e ricotta appena prodotti
- Fare trekking o mountain bike verso il Monte Ortigara o Cima Portule
- Passeggiare intorno al Lago di Ghertele o nel Bosco delle Fate di Asiago
Da vedere
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