Provincia di Padova
Padova è una delle città più colte d'Italia, crocevia di arte, scienza e fede da oltre otto secoli
Aggiornato il 11 luglio 2026 · Fonti: UNESCO World Heritage List - Padua's fourteenth-century fresco cycles · Basilica di Sant'Antonio di Padova - official site · Università degli Studi di Padova - official site · Orto Botanico di Padova - official site · Comune di Padova - tourism office
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Il racconto
Provincia di Padova, la sua storia
Padova città del sapere
Da secoli Padova è sinonimo di conoscenza. La sua identità nasce dall'incontro tra il sapere universitario, la devozione popolare e una vocazione artistica che ha attraversato indenne le epoche. Passeggiare per il centro significa muoversi tra biblioteche storiche, caffè letterari come il celebre Pedrocchi, aule che hanno formato generazioni di medici, giuristi e scienziati, e botteghe artigiane che resistono al tempo. La città convive con decine di migliaia di studenti fuori sede, che ne animano le sere tra Prato della Valle e i Navigli, senza però intaccarne il carattere sobrio ed elegante. Padova non si mette mai troppo in mostra: chi la visita scopre a poco a poco un patrimonio denso, spesso nascosto dietro portici silenziosi e cortili interni.
La Cappella degli Scrovegni di Giotto
Nel 1303 il mercante Enrico Scrovegni commissionò a Giotto la decorazione della cappella di famiglia, per espiare i peccati di usura del padre. Ne nacque, tra il 1303 e il 1305, uno dei cicli pittorici più rivoluzionari della storia dell'arte occidentale: 38 scene che narrano le vite di Gioacchino, Anna, Maria e Cristo, culminando in un Giudizio Universale sulla parete d'ingresso. Giotto abbandona la rigidità bizantina e introduce volumi, prospettiva e soprattutto emozione umana nei volti dei personaggi. L'azzurro intenso della volta stellata, il celebre Compianto sul Cristo morto e il Bacio di Giuda restano tra le immagini più riprodotte al mondo. La visita, contingentata e prenotabile online, prevede un breve passaggio in una camera di decompressione climatica per proteggere gli affreschi.
Padova Urbs picta, Patrimonio UNESCO
Nel 2021 l'UNESCO ha iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale otto complessi affrescati padovani del Trecento, riuniti sotto il nome 'Padova Urbs picta'. Oltre alla Cappella degli Scrovegni, il riconoscimento comprende la Chiesa degli Eremitani, il Palazzo della Ragione, il Battistero della Cattedrale con gli affreschi di Giusto de' Menabuoi, l'Oratorio di San Giorgio, la Basilica del Santo, la Reggia Carrarese e la Chiesa di San Francesco. Insieme costituiscono un percorso museale diffuso che documenta la nascita della pittura moderna europea in appena un secolo, da Giotto ai suoi allievi. È possibile acquistare un biglietto cumulativo, il PadovaCard, che include l'ingresso a più siti e il trasporto pubblico, ideale per organizzare una visita approfondita in due o tre giorni.
La Basilica di Sant'Antonio
Meta di pellegrinaggio tra le più importanti della cristianità, la Basilica di Sant'Antonio custodisce la tomba del Santo, morto a Padova nel 1231, visitata ogni anno da milioni di fedeli e turisti. L'edificio, iniziato subito dopo la canonizzazione, fonde stili romanico, gotico e bizantino, con cupole che richiamano San Marco a Venezia. All'interno si trovano capolavori di Donatello, autore dell'altare maggiore in bronzo e della statua equestre del Gattamelata nella piazza antistante, tra i primi grandi monumenti equestri rinascimentali. La Cappella delle Reliquie conserva la lingua e il mento incorrotti del Santo. Il chiostro della Magnolia e i giardini circostanti offrono un momento di quiete, mentre ogni 13 giugno la città celebra la festa patronale con processioni e mercati.
L'Università e l'Orto Botanico, il più antico del mondo
Fondata nel 1222, l'Università di Padova è tra le più antiche del pianeta e vanta un elenco di docenti straordinario: qui insegnò per diciotto anni Galileo Galilei, e nel 1678 Elena Lucrezia Cornaro Piscopia divenne la prima donna al mondo a laurearsi. Il Palazzo Bo, sede storica dell'ateneo, custodisce il Teatro Anatomico del 1594, il primo stabile costruito in Europa, e la Cattedra di Galileo. A pochi passi si trova l'Orto Botanico, istituito nel 1545 dalla Repubblica di Venezia: è il più antico orto botanico universitario del mondo ancora nella sede originaria, riconosciuto Patrimonio UNESCO nel 1997. Al suo interno cresce la 'palma di Goethe', che ispirò gli studi del poeta tedesco sulla metamorfosi delle piante, oltre a un moderno Giardino della Biodiversità in serre bioclimatiche.
Prato della Valle, la piazza più grande d'Europa
Con i suoi 90.000 metri quadrati, Prato della Valle è una delle piazze più estese d'Europa. Al centro sorge un'isola ellittica, Memmia, circondata da un canale attraversato da quattro ponti e ornata da 78 statue di personaggi illustri legati alla storia cittadina, tra scienziati, artisti e condottieri. L'area, un tempo palude e poi luogo di spettacoli romani e giostre medievali, fu bonificata alla fine del Settecento su progetto del podestà veneziano Andrea Memmo. Oggi è il salotto verde di Padova: ospita il grande mercato del sabato, eventi cittadini, la pista di pattinaggio invernale e la fiera dell'Antiquariato la terza domenica del mese. Sul lato meridionale si affaccia la Basilica di Santa Giustina, con la sua cupola imponente e le opere del Veronese.
I Colli Euganei e le terme di Abano e Montegrotto
A pochi chilometri da Padova, i Colli Euganei formano un anfiteatro di origine vulcanica punteggiato di vigneti, castelli e borghi medievali, protetto come Parco Regionale dal 1989. Il territorio produce vini DOC apprezzati, come il Fior d'Arancio, e ospita l'Abbazia di Praglia, ancora abitata da monaci benedettini restauratori di libri antichi. Ai piedi dei colli si trovano Abano Terme e Montegrotto Terme, il più grande bacino termale d'Europa, dove sgorgano acque ipertermali sfruttate fin dall'epoca romana per le loro proprietà curative su articolazioni e vie respiratorie. Decine di stabilimenti alberghieri offrono percorsi di fangoterapia e benessere, rendendo l'area una delle mete termali più frequentate d'Italia, ideale da abbinare a un weekend culturale a Padova.
Este, Monselice e Cittadella: i borghi storici della provincia
La provincia di Padova custodisce borghi di grande fascino storico. Este, ai piedi dei Colli Euganei, fu capitale della civiltà paleoveneta e conserva un imponente castello carrarese oggi sede di un parco pubblico, oltre al Museo Nazionale Atestino con reperti dal IX secolo a.C. Monselice si sviluppa attorno alla Rocca e al percorso devozionale delle Sette Chiese, un itinerario giubilare seicentesco che sale fino al Mastio Federiciano. Cittadella, unica in Italia per la sua cinta muraria medievale perfettamente conservata e percorribile a piedi lungo un camminamento sopraelevato di 1.461 metri, offre una delle esperienze murarie più complete d'Europa. Questi centri, facilmente raggiungibili in auto o treno da Padova, compongono itinerari ideali per chi cerca un turismo lento tra storia, architettura militare e paesaggi collinari.
I sapori padovani: dal radicchio al bollito
La cucina padovana affonda le radici nella tradizione contadina veneta, arricchita dall'influenza universitaria e mercantile della città. Tra i prodotti simbolo spicca il radicchio di Cittadella, dal caratteristico rosso intenso e sapore amarognolo, protagonista di risotti e contorni. Non manca il bollito misto, servito con la salsa pearà, tipica anche del vicino Veronese, e la gallina padovana, razza avicola autoctona riconosciuta come presidio Slow Food. Nei bacari del centro si gusta lo spritz accompagnato da cicchetti a base di baccalà mantecato, sarde in saor e polpette. Tra i dolci, la torta Pinza e i bussolai accompagnano il caffè al celebre Pedrocchi, storico locale ottocentesco aperto giorno e notte, simbolo della vita intellettuale cittadina fin dai tempi del Risorgimento.
Quando andare a Padova
Padova si visita piacevolmente tutto l'anno grazie al centro storico compatto e ai numerosi portici che riparano dalla pioggia e dal sole. La primavera, tra aprile e giugno, offre temperature miti ideali per le passeggiate lungo i Navigli e le escursioni sui Colli Euganei in fioritura. L'estate porta calura ma anche eventi all'aperto e la vita universitaria che anima le sere di Prato della Valle, mentre settembre e ottobre regalano luce dorata perfetta per fotografare gli affreschi e la vendemmia nelle colline. L'inverno, meno affollato, è il momento migliore per godersi con calma la Cappella degli Scrovegni e abbinare la visita a un soggiorno rigenerante alle terme di Abano o Montegrotto. Il 13 giugno, festa di Sant'Antonio, la città si anima di processioni e mercati straordinari.
Esperienze da non perdere
- Prenotare online la Cappella degli Scrovegni con largo anticipo per garantirsi l'ingresso nella fascia oraria preferita.
- Percorrere il circuito UNESCO Urbs picta con il biglietto cumulativo PadovaCard, che include anche i mezzi pubblici.
- Visitare l'Orto Botanico e ammirare la 'palma di Goethe' nella serra ottocentesca.
- Passeggiare tra le bancarelle del mercato di Prato della Valle e ammirare le 78 statue dell'isola Memmia.
- Fare una gita sui Colli Euganei tra vigneti, l'Abbazia di Praglia e i borghi di Arquà Petrarca ed Este.
- Concedersi un giorno di relax nelle terme di Abano o Montegrotto con fangoterapia.
- Camminare sulle mura medievali di Cittadella, tra le meglio conservate d'Europa.
- Sorseggiare uno spritz al Caffè Pedrocchi, aperto ininterrottamente dal 1831.
Da vedere
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