Provincia di Treviso
La provincia di Treviso, cuore pulsante della Marca Trevigiana, è una delle terre più sorprendenti del Veneto: un mosaico di acque...
Aggiornato il 11 luglio 2026
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Il racconto
Provincia di Treviso, la sua storia
Treviso, la città d'acque
Chiamarla "città d'acque" non è un vezzo letterario: il Sile e il Cagnan attraversano il centro storico di Treviso disegnando canali, isolette e scorci che ricordano Venezia in miniatura, ma con un'anima tutta di terraferma. Passeggiando lungo le rive si incontrano gli antichi mulini, alcuni ancora funzionanti, e le case con le facciate affrescate che caratterizzano il centro. Il cuore cittadino è Piazza dei Signori, dominata dal Palazzo dei Trecento, sede storica del potere comunale; poco distante, la Pescheria occupa una piccola isola artificiale nel Cagnan, dove ogni mattina si vende ancora pesce fresco. I portici medievali, le calli strette e le botteghe storiche completano un centro che si visita bene a piedi, con soste ai tanti bacari per un'ombra di vino e un cicchetto.
Le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene
Dal 2019 le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene sono Patrimonio dell'Umanità UNESCO, riconoscimento che celebra un paesaggio agricolo unico: filari di vite arrampicati su pendii ripidissimi, lavorati ancora a mano, che disegnano geometrie verdi a perdita d'occhio. Il cuore di quest'area è il Prosecco Superiore DOCG, ma il territorio custodisce anche la storica sottozona del Cartizze, poche decine di ettari considerati la punta di diamante della produzione. Borghi come Conegliano, con la sua scuola enologica tra le più antiche d'Europa, e Valdobbiadene sono punti di partenza ideali per esplorare la Strada del Prosecco, il primo itinerario enoturistico istituito in Italia, tra cantine, agriturismi e panorami che cambiano colore a ogni stagione.
Asolo, la città dai cento orizzonti
Asolo si merita l'appellativo di "città dai cento orizzonti" coniato da Giosuè Carducci: arroccata su un colle, offre vedute che spaziano dalle Prealpi alla pianura veneta. Il borgo, cinto da mura e dominato dalla Rocca, fu residenza di Caterina Cornaro, regina di Cipro, e in epoca moderna divenne rifugio d'elezione per l'attrice Eleonora Duse e per la scrittrice ed esploratrice Freya Stark, entrambe sepolte nel cimitero cittadino. Il centro storico, con il suo porticato continuo, le case affrescate e il piccolo Teatro Duse, conserva un'atmosfera raccolta e aristocratica che ha affascinato artisti e viaggiatori per secoli. Da non perdere una salita alla Rocca per il panorama e una sosta nei caffè storici della piazza.
Possagno, la patria di Antonio Canova
Possagno, ai piedi del Monte Grappa, diede i natali nel 1757 ad Antonio Canova, il massimo scultore del Neoclassicismo europeo. Il paese custodisce due luoghi imperdibili legati al suo genio: la Gipsoteca Canoviana, che raccoglie i modelli in gesso e i calchi originali da cui nascevano le sue sculture in marmo, ampliata nel Novecento da Carlo Scarpa con un'ala di luce naturale che è essa stessa un capolavoro di architettura; e il Tempio Canoviano, mausoleo neoclassico ispirato al Pantheon di Roma che l'artista stesso progettò e volle come propria ultima dimora. Attorno, la Casa natale di Canova completa un percorso museale che restituisce l'intera parabola creativa di uno dei protagonisti dell'arte occidentale.
Castelfranco Veneto e Giorgione
Castelfranco Veneto conserva intatta la sua cinta muraria medievale con fossato, un caso raro nel Veneto di città murata ancora perfettamente leggibile nel tessuto urbano. All'interno delle mura sorse, attorno al 1477, Giorgio Barbarelli, passato alla storia come Giorgione, uno dei pittori più enigmatici e influenti del Rinascimento veneto. Il Duomo cittadino custodisce la sua celebre Pala di Castelfranco, la Madonna col Bambino tra i santi Francesco e Liberale, opera che da sola giustifica una visita. La Casa di Giorgione, oggi museo, e le vie del centro, animate da negozi e caffè, rendono la città una tappa elegante e a misura d'uomo lungo l'itinerario della Marca Trevigiana.
Il fiume Sile e i suoi mulini
Il Sile è il fiume di risorgiva più lungo d'Europa e attraversa la provincia di Treviso dando vita a un ecosistema unico, protetto dal Parco Naturale Regionale del Sile. Le sue acque limpide alimentano da secoli mulini ad acqua, alcuni ancora visitabili, che testimoniano un'economia rurale fatta di grano, canapa e lana lavorati lungo le rive. Il parco si esplora bene in bicicletta o in barca, tra canneti, ville venete affacciate sull'acqua e piccoli borghi come Casale sul Sile o Quinto di Treviso. Le piste ciclabili che seguono il corso del fiume collegano Treviso a Venezia, offrendo uno dei percorsi cicloturistici più suggestivi e tranquilli del Veneto.
Il radicchio rosso e il tiramisù
La provincia di Treviso ha regalato all'Italia due eccellenze gastronomiche di fama mondiale. Il radicchio rosso di Treviso IGP, dalle foglie lunghe e croccanti color rosso vinaccia, si raccoglie in inverno dopo un'imbianchitura in acqua corrente che lo rende dolce e leggermente amarognolo: è protagonista di risotti, grigliate e della celebre Festa del Radicchio a dicembre. Il tiramisù, dolce ormai simbolo della pasticceria italiana nel mondo, è nato proprio a Treviso, dove diversi locali storici ne rivendicano l'invenzione tra gli anni '60 e '70: savoiardi, caffè, mascarpone e cacao in un equilibrio diventato leggendario. Non a caso Treviso ospita ogni anno il Tiramisù World Cup, competizione internazionale dedicata al dolce.
Le ville venete della Marca
La campagna trevigiana è punteggiata da ville venete, dimore di villeggiatura costruite tra il Cinquecento e il Settecento dalla nobiltà veneziana lungo le strade che collegavano la Serenissima all'entroterra. Alcune, come Villa Emo a Fanzolo di Vedelago, progettata da Andrea Palladio e Patrimonio UNESCO, rappresentano vertici assoluti dell'architettura rinascimentale, con barchesse affrescate e giardini all'italiana. Altre ville, meno note ma non meno affascinanti, punteggiano i comuni della provincia e raccontano un modello di vita agricola-signorile tipico del Veneto, dove l'azienda agricola e la residenza nobiliare convivevano in un unico complesso architettonico, spesso circondato da parchi secolari.
Enogastronomia della Marca Trevigiana
Oltre a Prosecco, radicchio e tiramisù, la cucina trevigiana offre una tavola ricca e sostanziosa: la pasta e fagioli, il baccalà alla trevigiana, i bigoli con l'anatra, i formaggi di malga come il Morlacco e il Casatella Trevigiana DOP. Non manca la componente dolce, con la focaccia veneziana pasquale e i biscotti secchi tipici delle osterie. Tra i vini, oltre al Prosecco, spiccano il Manzoni Bianco, vitigno autoctono creato proprio in provincia di Treviso, e i rossi del Piave. La cultura del "giro d'ombre", la tradizione di fare tappa nei bacari per un bicchiere di vino accompagnato da cicchetti, è un modo autentico per vivere la socialità trevigiana.
Quando andare
La Marca Trevigiana si visita piacevolmente tutto l'anno. La primavera e l'inizio dell'estate regalano le Colline del Prosecco nel loro verde più intenso, ideali per trekking ed escursioni in bicicletta tra i vigneti. L'autunno è la stagione della vendemmia e delle sagre, con eventi dedicati al vino nei borghi di Conegliano e Valdobbiadene. L'inverno è il momento del radicchio rosso, con la Festa del Radicchio di Treviso a dicembre e i mercatini natalizi lungo i canali cittadini, particolarmente suggestivi con le luci che si riflettono nell'acqua. L'estate è ottima per le passeggiate lungo il Sile e per scoprire Asolo e Possagno nelle ore più fresche del mattino.
Esperienze da non perdere
- Passeggiare lungo il Sile a Treviso tra mulini e la Pescheria sull'isola
- Percorrere la Strada del Prosecco tra Conegliano e Valdobbiadene
- Salire alla Rocca di Asolo per il panorama sui "cento orizzonti"
- Visitare la Gipsoteca Canoviana e il Tempio a Possagno
- Ammirare la Pala di Giorgione nel Duomo di Castelfranco Veneto
- Pedalare sulla ciclabile del Sile da Treviso verso Venezia
- Assaggiare il vero tiramisù nei locali storici di Treviso
- Scoprire Villa Emo di Palladio a Fanzolo di Vedelago
Da vedere
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