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Laguna di Venezia

La Laguna di Venezia è la più grande laguna del Mediterraneo, un ecosistema unico riconosciuto dall'UNESCO come Patrimonio dell'Um...

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La Laguna di Venezia è la più grande laguna del Mediterraneo, un ecosistema unico riconosciuto dall'UNESCO come Patrimonio dell'Umanità insieme alla città che le dà il nome. Tra barene, velme e ghebi si distende un paesaggio d'acqua e silenzio dove per secoli l'uomo ha costruito una delle civiltà più raffinate d'Europa. Venezia, con Piazza San Marco, la Basilica dorata e Palazzo Ducale, resta il cuore pulsante di questo mondo sospeso tra terra e mare, ma la laguna è molto di più: è Murano che soffia il vetro da secoli, Burano che intreccia merletti tra case coloratissime, Torcello che custodisce i mosaici bizantini più antichi, Chioggia che vive di pesca e mercato. È il Lido con la sua spiaggia e la Mostra del Cinema, sono Pellestrina e i murazzi a proteggere la costa, è il MOSE che oggi difende tutto questo dall'acqua alta. Un territorio da scoprire in vaporetto o in barca, tra calli, canali e cicchetti nei bacari, dove ogni isola racconta una storia diversa della stessa, straordinaria laguna.

Aggiornato il 11 luglio 2026 · Fonti: Redazione editoriale Trovido - conoscenza consolidata sul territorio · UNESCO World Heritage Centre - Venice and its Lagoon

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Laguna di Venezia, la sua storia

La laguna, un ecosistema UNESCO

La Laguna di Venezia si estende per circa 550 chilometri quadrati tra le foci del Sile e del Brenta, la più vasta zona umida del Mediterraneo. Dal 1987 Venezia e la sua laguna sono Patrimonio dell'Umanità UNESCO, riconoscimento che tutela non solo i monumenti ma l'intero paesaggio d'acqua: barene coperte da vegetazione alofila, velme che riemergono con la bassa marea, ghebi che serpeggiano come vene tra i canali. Questo mosaico fragile ospita colonie di aironi, garzette e fenicotteri, ed è regolato da un equilibrio idraulico millenario tra fiumi, mare e canali artificiali scavati dai veneziani per proteggere la città dall'interramento. Esplorare la laguna in barca, lontano dalle rotte turistiche, significa scoprire un paesaggio mutevole con la marea, fatto di silenzio, luce e biodiversità unica al mondo.

Venezia e Piazza San Marco

Il cuore di Venezia è Piazza San Marco, definita da Napoleone 'il salotto più bello d'Europa'. Qui si affacciano la Basilica di San Marco, capolavoro bizantino con le sue cupole dorate e i mosaici dell'atrio, e Palazzo Ducale, sede del potere della Serenissima per secoli, collegato alle Prigioni Nuove dal celebre Ponte dei Sospiri. Il Canal Grande, arteria d'acqua lunga quasi quattro chilometri, attraversa la città fiancheggiato da palazzi gotici e rinascimentali, mentre il Ponte di Rialto resta il punto d'incontro tra commercio e bellezza fin dal Medioevo. Ogni angolo di Venezia racconta la storia di una repubblica marinara che per mille anni ha dominato i commerci tra Oriente e Occidente, lasciando in eredità un patrimonio artistico ineguagliabile.

I sestieri e la vita d'acqua

Venezia è divisa in sei sestieri - San Marco, Cannaregio, Castello, Dorsoduro, San Polo e Santa Croce - ognuno con un carattere proprio, da scoprire camminando tra calli strette, campielli e ponticelli lontano dalle rotte più battute. Cannaregio custodisce l'antico Ghetto ebraico, Dorsoduro ospita le Gallerie dell'Accademia e la Peggy Guggenheim Collection, Castello si apre verso l'Arsenale storico, cuore della cantieristica navale della Serenissima. La vita quotidiana scorre ancora sull'acqua: vaporetti al posto degli autobus, gondole e barche a remi che si intrecciano nei rii, la voga alla veneta tramandata di generazione in generazione. Ogni due anni la città si anima con la Biennale d'Arte e Architettura, mentre a febbraio il Carnevale riempie calli e campi di maschere, costumi e feste che affondano le radici nel Settecento.

Murano, l'isola del vetro

A pochi minuti di vaporetto da Venezia, Murano è famosa in tutto il mondo per l'arte del vetro soffiato, tradizione che risale al 1291, quando le fornaci furono trasferite qui dalla città per ridurre il rischio di incendi. Ancora oggi i maestri vetrai lavorano davanti agli occhi dei visitatori, plasmando calici, lampadari e sculture con tecniche segrete tramandate nei secoli. Il Museo del Vetro, ospitato in Palazzo Giustinian, racconta questa storia millenaria attraverso pezzi che vanno dall'epoca romana alle creazioni contemporanee. Murano conserva anche gioielli architettonici come la Basilica dei Santi Maria e Donato, con il suo splendido pavimento a mosaico, e un canale principale fiancheggiato da palazzi colorati che ricorda, in scala più piccola, la stessa Venezia.

Burano, i merletti e le case colorate

Burano è l'isola più fotografata della laguna grazie alle sue case dipinte in colori sgargianti, una tradizione che secondo la leggenda aiutava i pescatori a riconoscere la propria abitazione tornando dal mare nella nebbia. L'isola è altrettanto celebre per il merletto ad ago, arte tessile raffinatissima nata nel Cinquecento e ancora oggi praticata da poche maestre merlettaie. Il Museo del Merletto, nell'antica Scuola dei Merletti, espone pezzi straordinari e racconta la storia di un'attività che per secoli ha sostenuto l'economia dell'isola. Passeggiare tra le calli di Burano, tra bucato steso e barche colorate ormeggiate ai piccoli canali, regala un'atmosfera intima e pittoresca, lontana dai ritmi della vicina Venezia.

Torcello, l'isola madre

Oggi quasi disabitata, Torcello fu il primo insediamento della laguna e per secoli superò Venezia stessa per importanza, prima di essere abbandonata a causa dell'impaludamento e della malaria. Resta però uno dei luoghi più suggestivi dell'intera laguna: la Basilica di Santa Maria Assunta, fondata nel VII secolo, custodisce mosaici bizantini tra i più antichi e preziosi d'Italia, tra cui uno straordinario Giudizio Universale e una Madonna in trono su fondo oro. Accanto sorge la chiesetta di Santa Fosca, esempio di architettura bizantina veneta, mentre il cosiddetto 'trono di Attila', un antico seggio in pietra, alimenta leggende locali. Camminare tra i campi e i canali silenziosi di Torcello significa immergersi nella Venezia più antica, quella delle origini.

Chioggia, la piccola Venezia

All'estremità meridionale della laguna, Chioggia è una cittadina di pescatori che ha mantenuto intatto il suo carattere popolare, tanto da essere soprannominata la 'piccola Venezia' per la struttura urbana attraversata da canali, il Corso del Popolo che la percorre come una spina dorsale e i ponticelli che collegano i quartieri. Il suo mercato ittico, tra i più importanti dell'Adriatico, è uno spettacolo quotidiano di colori e voci, rifornito da una flotta peschereccia ancora molto attiva. La Cattedrale di Santa Maria Assunta, ricostruita su progetto di Baldassarre Longhena, domina il centro storico, mentre le case addossate lungo i canali raccontano una città vera, vissuta, dove il turismo non ha ancora cancellato l'anima marinara e popolare.

Il Lido e la Mostra del Cinema

Il Lido di Venezia è il lungo cordone sabbioso che separa la laguna dal mare aperto, celebre per gli stabilimenti balneari liberty di inizio Novecento e per la sua spiaggia sabbiosa, un'oasi diversa dal resto della città lagunare. Dal 1932 ospita la Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, la più antica rassegna cinematografica del mondo, che ogni settembre trasforma l'isola in un palcoscenico internazionale con il tappeto rosso del Palazzo del Cinema. Il Lido è anche l'unica zona della laguna dove circolano le automobili, e si può percorrere in bicicletta tra ville d'epoca e hotel storici come l'Excelsior. Da qui partono i collegamenti verso Pellestrina e verso il mare aperto, in un contrasto affascinante tra vita balneare e atmosfera lagunare.

Litorali, Pellestrina e i murazzi

Cavallino-Treporti, a nord della laguna, è la meta balneare per eccellenza con i suoi lunghi litorali sabbiosi, i campeggi tra i più rinomati d'Europa e le tradizionali valli da pesca. Verso sud, la sottile isola di Pellestrina vive di pesca tradizionale e della coltivazione di merletti, con borghi di pescatori dai colori vivaci simili a quelli di Burano ma molto meno turistici. Lungo la costa esterna corrono i murazzi, imponenti dighe in blocchi di pietra d'Istria costruite dalla Repubblica di Venezia nel Settecento per proteggere la laguna dalle mareggiate dell'Adriatico: un'opera di ingegneria idraulica straordinaria per l'epoca, ancora oggi in gran parte funzionante e percorribile a piedi o in bicicletta tra scogliera e mare aperto.

Acqua alta e il sistema MOSE

L'acqua alta è un fenomeno naturale legato a maree, venti di scirocco e conformazione della laguna, che periodicamente allaga Piazza San Marco e le zone più basse della città, offrendo anche uno spettacolo insolito con le passerelle sopraelevate. Per proteggere Venezia dagli eventi più estremi è stato realizzato il MOSE (Modulo Sperimentale Elettromeccanico), un sistema di 78 paratoie mobili installate alle tre bocche di porto - Lido, Malamocco e Chioggia - capaci di sollevarsi dal fondale e isolare temporaneamente la laguna dal mare Adriatico durante le maree eccezionali. Attivo dal 2020, il MOSE rappresenta una delle opere di ingegneria idraulica più complesse al mondo e un simbolo della sfida millenaria tra Venezia e l'acqua che l'ha resa unica e, insieme, vulnerabile.

Sapori di laguna

La cucina lagunare nasce dal mare e dagli orti delle isole: dai celebri cicchetti - piccoli bocconi da gustare in piedi nei bacari con un'ombra di vino - alle sarde in saor, ai moeche fritte, i piccoli granchi molli tipici della stagione della muta. Il mercato del pesce di Rialto e quello di Chioggia riforniscono ogni giorno le cucine con seppie, canoce, branzini e vongole veraci, protagonisti di piatti come il risotto al nero di seppia o gli spaghetti alle vongole. Non mancano i dolci come i bussolai buranelli, biscotti tipici dell'isola dei merletti, da accompagnare a un bicchiere di vino dolce. Ogni bacaro, ogni bottega, ogni mercato racconta il legame profondo tra la laguna e la sua tavola, fatta di semplicità e sapori autentici.

Esperienze da non perdere

  • Ammirare l'alba su Piazza San Marco prima dell'arrivo dei turisti
  • Visitare una fornace di Murano e vedere i maestri soffiare il vetro dal vivo
  • Perdersi tra le case colorate di Burano e visitare il Museo del Merletto
  • Ammirare i mosaici bizantini della Basilica di Santa Maria Assunta a Torcello
  • Fare colazione al mercato del pesce di Chioggia all'alba
  • Fare un giro in barca tra le barene per scoprire l'ecosistema della laguna
  • Passeggiare sui murazzi di Pellestrina tra mare aperto e laguna
  • Gustare i cicchetti in un bacaro storico di Cannaregio

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